Dibattito: IN DIFESA DELL'EDUCAZIONE SCIENTIFICA
Postato il Lunedì, 16 novembre @ 13:28:20 CET
|
Inviato da: Ospite non Registrato "Sul sito ANISN (associazione nazionale insegnanti di scienze naturali)
http://www.anisn.it/educazione_scientifica.php è riportato un appello
elaborato dalla stessa associazione assieme alla Associazione degli
Insegnanti di Fisica e alla Divisione Didattica della Società Chimica
Italiana.
(Oppure sul sito www.anisn.it … clikkare su IN DIFESA DELL’EDUCAZIONE SCIENTIFICA.)
Alla stessa pagina, sono anche visionabili tutti i doNONUSABILEenti ufficiali con i
quali l'ANISN ha espresso al MIUR le proprie perplessità riguardo al
riordino della scuola secondaria e chiesto di fare un passo indietro
rispetto alla riduzione delle ore di scienze.
Crediamo che una riforma che porti ad una riduzione delle ore di scienze
possa avere ripercussioni anche sulle iscrizioni alle facoltà scientifiche,
che possono vanificare gli sforzi intrapresi, ad esempio, con il Progetto
Lauree Scientifiche. Esistono infatti lavori che dimostrano quanto sia
importante il come le scienze vengono svolte nella fascia d'età dell'obbligo
scolastico al fine di far sviluppare nei giovani un interesse verso la
scienza.
Due ore alla settimana di scienze (solo nel biennio dei professionali e degli istituti tecnici)
non consentono di "fare scienze"
utilizzando le metodologie didattiche basate sull'inquiry, così come
raccomandato dalla Commissione Europea e dalla ricerca a livello
internazionale. Con sue ore alla settimana l'insegnamento delle scienze
diventerà, ancor più di ora, un "fare lezione" raccontado la scienza, con
conseguenze negative sulle competenze e sull'alfabetizzazione scientifica
delle nuove generazioni.
Per cortesia, leggete l'appello e, se credete, firmatelo come hanno già
fatto molti docenti, ricercatori, personale amministrativo, medici, infermieri, genitori , studenti ecc.
Se potete, diffondetelo anche attraverso i vostri canali.
Le decisioni verranno prese in questo periodo e determineranno come sarà la
scuola secondaria a partire dal prossimo anno. Il processo di riordino sta
già passando attraverso il vaglio della Conferenza Stato-Regioni e passerà a
breve nelle Commissioni Parlamentari.
Grazie,
AIF ANISN DD-SCI
ASSOCIAZIONE PER L’INSEGNAMENTO DELLA FISICA
ASSOCIAZIONE NAZIONALE INSEGNANTI DI SCIENZE NATURALI
DIVISIONE DIDATTICA SOCIETÀ CHIMICA ITALIANA
Hanno elaborato il seguente doNONUSABILEento
In difesa dell’educazione scientifica
Il riordino della scuola secondaria superiore in via di approvazione mette in pericolo, a causa di drastici tagli, il futuro dell’educazione scientifica nel nostro Paese e dello sviluppo ad essa collegato.
I sottoscritti, come rappresentanti di docenti, genitori e cittadini interessati all’efficacia della scuola e al futuro degli studenti,
chiedono al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
di garantire che il riordino della scuola italiana
riconosca all’educazione scientifica un ruolo di primo piano e lo spazio adeguato.
A tutti i giovani deve essere garantita la formazione scientifica di base perché possano:
sviluppare le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per interpretare i fenomeni naturali
fruire in modo corretto e consapevole delle moderne conquiste della scienza e della tecnologia.
È necessario che il curricolo per far “fare scienze” sia impostato secondo un approccio investigativo- sperimentale, fin dai primi anni di scuola. Ricerca internazionale, Unione Europea e OCSE convergono su questa indicazione (1).
Questo approccio richiede il tempo per svolgere le attività caratteristiche del procedere scientifico nell’acquisizione della conoscenza, cruciali per lo sviluppo di competenze di alto livello. Sono queste che fanno della cultura scientifica un valore irrinunciabile per la formazione del cittadino.
Le esigenze sopra descritte contrastano con la notevole diminuzione delle ore di scienze sperimentali che si riscontra in quasi tutti gli indirizzi previsti dai nuovi ordinamenti. Nei bienni degli istituti tecnici e professionali, si diminuiscono le ore delle scienze sperimentali e si dimezza il tempo per il laboratorio riducendolo con ciò a un ruolo marginale. Nei bienni dei licei classico e artistico, addirittura, mancano del tutto gli insegnamenti scientifico-sperimentali.
Ridurre le risorse è controproducente. Bisogna, invece, valorizzare quanto già fatto per migliorare l’insegnamento scientifico (Piano ISS - Insegnare Scienze Sperimentali, Progetto Lauree Scientifiche, ricerche nelle SSIS per la formazione iniziale degli insegnanti) tenendo conto delle le migliori esperienze didattiche maturate nella scuola.
Mantenere alta la motivazione dei docenti a riqualificare la propria professionalità è determinante per migliorare l’insegnamento e l’apprendimento delle scienze sperimentali nel nostro Paese.
Occorre, pertanto, distribuire con maggiore equilibrio gli insegnamenti all’interno del tempo scuola complessivo, dando alle scienze sperimentali spazi e tempi di lavoro adeguati in tutti gli indirizzi.
(1)
European Commission, 2007. Science Education NOW: A renewed Pedagogy for the Future of Europe. Office for Official Publications of the European Communities, Luxembourg, 29 pp.
Eurydice, 2006. L’insegnamento delle scienze nelle scuole in Europa, politiche e ricerca. Eurydice, la rete di informazione sull’istruzione in Europa, Bruxelles, 93 pp.
OECD, 2006. PISA 2006, Science Competencies for Tomorrow’s World,Volume 1: Analysis. OECD Publications, Paris, 390 pp.
OECD, 2008. Encouraging Student Interest in Science and Technology Studies. OECD Publications, Paris, 132 pp.
Sostieni la nostra difesa
Stiamo raccogliendo firme in difesa dell’educazione scientifica
Giornalisti, insegnanti, genitori, studenti , ricercatori, medici, ecc che vogliono sostenere il nostro appello possono andare nel sito www.anisn.it clikkare IN DIFESA DELL’EDUCAZIONE SCIENTIFICA
si apre una finestra, dove potete lasciare il nome, in fondo alla pagina
Grazie per la cortese attenzione
prof.ssa Colomba Rosaspina rosa.oa@alice.it
Associazione insegnanti di scienze naturali (ANISN)
I presidenti delle tre associazioni:
Prof.ssa Anna Pascucci
Prof. Aldo Borsese
Prof. Silvano Scrignoli
Presidente ANISN Prof.ssa Anna Pascucci anna.pascucci@gmail.com
Referenti gruppo di lavoro:
prof.ssa Anna Lepre (coordinatore) a.lepre@quipo.it
prof. Attilio Pasqualini attiliopasqualini@virgilio.it
prof. Franco Pirrami franco.pirrami@unicam.it
"
|
| |
|
Valutazione dell'Articolo
|
Media dei punteggi: 0 Voti: 0
|
|
|